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Webinar Gratuito: Introduzione alla Balbuzie

Introduzione alla Balbuzie

Introduzione alla Balbuzie: la Balbuzie è un fenomeno ricco di quesiti e riflessioni: spesso ci si chiede di cosa si tratti nel complesso, come prevenire l’insorgenza della disfluenza e se esistano avvenimenti che possano accrescere la probabilità dell’instaurarsi della Balbuzie.

Introduzione alla Balbuzie: Webinar Gratuito

Nel Webinar Gratuito avvenuto nella serata di martedì 15 Dicembre 2020 con la conduzione della Logopedista che opera nel nostro centro, la Dott.ssa Marta Pagani, abbiamo affrontato alcuni temi relativi alla Balbuzie.

Abbiamo innanzitutto analizzato l’etimologia della disfluenza e abbiamo visto come l’OMS dia la seguente definizione del disturbo:

Disordine nel ritmo della parola, nel quale il paziente sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono che hanno carattere di involontarietà.

Introduzione alla Balbuzie: lo sviluppo del linguaggio

Di seguito, la Dott.ssa Pagani ha chiaramente esplicitato come lo sviluppo del linguaggio nel bambino sia eterogeneo e caratterizzato da variabilità individuale, soprattutto se prendiamo in considerazione la fascia d’età che va dai 2 ai 3 anni.

Abbiamo visto come il pianto è il primo mezzo comunicativo che viene utilizzato dal bambino, di seguito, tra i 3 e i 4 mesi il bambino inizia ad attribuire significati alle parole che sente dire dall’adulto. Successivamente, intorno al secondo anno di vita del bambino avviene la cosiddetta “esplosione del vocabolario” con la quale il piccolo inizia a dire sempre più parole. La fase successiva, fino all’età dei 6 anni si dimostra delicata per quanto riguarda il possibile instaurarsi dei disturbi del linguaggio e della Balbuzie. È per questo che il genitore deve dimostrarsi attento e presente nella vita comunicativa del bambino.

Da cosa si caratterizza la Balbuzie?

Eseguita questa analisi sullo sviluppo linguistico del bambino, siamo entrati nello specifico del disordine e abbiamo differenziato quello che è la Balbuzie da quello che invece non è.

La Balbuzie è:
  • Ripetizione di suoni (d-d-d-domani)
  • Ripetizione di sillabe (do-do-do-domani)
  • Prolungamento di suoni (dooomani)
  • Blocco e incapacità di produrre il suono (—-domani)
La Balbuzie non è:
  • Ripetizioni di parole intere (mamma, mamma, ascolta)
  • Riformulazioni della frase (mamma io vorrei… andiamo via)
  • Presenza di interiezioni nella frase (mamma, hmmm, ecco io, mamma andiamo via).

La disfluenza potrebbe essere paragonata ad un iceberg in cui gli aspetti visibili sono caratterizzati da blocchi, ripetizioni di suoni o sillabe, prolungamenti e comportamenti motori associati, quelli in profondità e che non sono visibili vengono rappresentati da paura, vergogna, imbarazzo, senso di colpa, ansia, isolamento, negazione e sfiducia.

Balbuzie in adulti e bambini

È bene intendere, come ha precisato la Logopedista, che la Balbuzie è un fenomeno che non interviene solo nell’età evolutiva ma può essere sperimentato da tutte le fasce d’età; inoltre, è un disordine multifattoriale, quindi si rifà a fattori linguistici, psicologici, ambientali e fisiologici; quest’ultimo riguarda la predisposizione e l’ereditarietà del disturbo. Per questo motivo, nella valutazione e nel trattamento delle disfluenze interviene un’equipe multidisciplinare caratterizzata da un Logopedista, da uno Psicologo e per l’età evolutiva anche da un Neuropsicomotricista.

Da cosa è determinata la Balbuzie?

Ad oggi le ricerche non hanno ancora riscontrato una causa principale che favorisce l’insorgere della Balbuzie; i dati che abbiamo a riguardo sono relativi ad una maggioranza della popolazione maschile che riscontra la Balbuzie nell’arco di vita e il 70% della popolazione totale balbuziente tende alla remissione del disturbo.

Esistono avvenimenti che possono causare l’insorgenza di Balbuzie?

Un evento traumatico, da solo, non è sufficiente per far insorgere la Balbuzie.

I fattori di significativo cambiamento evolutivo, come la nascita di un fratellino o di una sorellina, possono diventare fattori scatenanti della balbuzie in un bambino già predisposto geneticamente.

Bisogna tenere in considerazione il fattore ambientale, perché proprio nell’ambiente familiare il bambino cresce e sviluppa il linguaggio.

Su quali basi lo specialista può indicare la presenza di Balbuzie?

Il tempo trascorso dalla comparsa della balbuzie è uno dei fattori che ci aiutano a capire come intervenire. Di solito si consiglia di aspettare almeno 6 mesi dall’insorgenza della balbuzie. Dopo questo periodo di monitoraggio, se la balbuzie persiste, si consiglia di procedere con una valutazione specialistica.

È importante saper riconoscere i sintomi in tempo, poiché la prognosi è tanto migliore quanto è minore l’intervallo temporale che separa l’insorgenza della balbuzie dal primo intervento terapeutico, che può essere eseguito anche in età molto precoce, dai 3 anni d’età.

Di seguito una piccola Bibliografia essenziale:

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