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LA BALBUZIE NEI BAMBINI

La balbuzie compare nella maggior parte dei casi intorno ai 3 anni e meno del 5%
inizia a balbettare dopo il quinto anno d’età..


Questo avviene perchè nel periodo tra i 1 e 3 anni si sviluppano le abilità linguistiche,
cognitive e motorie ed è quindi un momento molto delicato nella vita del bambino.

LA BALBUZIE È CAUSATA DA UN TRAUMA PSICOLOGICO?

Un evento traumatico, da solo, non può essere sufficiente per far insorgere la balbuzie e per mantenere il disturbo nel tempo. I fattori che determinano un forte cambiamento nella vita del bambino, come la nascita di un fratellino o di una sorellina, la perdita di una persona cara, il cambio di scuola o di casa o la separazione dei genitori, sono possibili variabili presenti nella vita di tutti i giorni e possono diventare fattori scatenanti della balbuzie in un bambino già predisposto geneticamente.
Spesso però si confonde un fattore scatenante o di variabilità con un fattore di causa, ma in realtà la natura del disturbo dipende da molti fattori diversi di tipo fisiologico, psicologico, linguistico e ambientale.


Un aspetto molto importante da considerare è proprio il fattore ambientale, perchè
proprio nell’ambiente familiare il bambino cresce e sviluppa il linguaggio.
Per questo motivo ha un ruolo di primaria importanza nello sviluppo del disturbo,
poiché determina il vissuto emotivo del bambino, che può quindi essere positivo o
negativo, diventando in quest’ultimo caso un fattore che può determinare l’aggravarsi della balbuzie.


Il bambino può, infatti, essere consapevole delle sua difficoltà nel parlare nello stesso
momento in cui comincia a balbettare, anche a 3 anni.
Quindi normalizzare la situazione e considerare le emozioni del bambino è il compito
più delicato da affrontare fin da subito.


Ricordiamoci che se noi viviamo serenamente la balbuzie del nostro bambino, trasmetteremo questa serenità anche al bambino: se lui è sereno, sarà libero di dire quello che vuole dire quando lo vuole dire! (per avere dei consigli pratici ti consigliamo la lettura di “Cosa fare se mio figlio balbetta?” che
puoi trovare nel nostro sito)

LA BALBUZIE SI MANIFESTA SEMPRE IN MODO COSTANTE?

La variabilità è una delle caratteristiche principali della balbuzie. Può variare da periodo a periodo, e anche nell’arco della giornata. Anche la gravità della balbuzie varia da persona a persona e da situazione a situazione: si può avere un linguaggio sciolto e fluente in un determinato contesto e incontrare notevoli difficoltà in altri momenti.
La disfluenza, cioè non parlare in modo fluido e scorrevole è normale nel bambino
piccolo e solo in alcuni casi può evolvere in un vero e proprio disturbo chiamato,
appunto, balbuzie. Può infatti accadere che per un po’ di tempo il bambino si sforza e si blocca mentre sta parlando e dopo qualche mese questa difficoltà scompare. Infatti circa l’80% dei bambini che cominciano a balbettare prima dei 6 anni va incontro ad una risoluzione completa e spontanea entro l’anno dalla comparsa della disfluenza.
Ma cosa succede invece a chi non supera il disturbo entro i 12-18 mesi dalla comparsa?
Può succedere che si presenti un disturbo di balbuzie di durata sempre più irregolare
e variabile, con possibili segni di sforzo muscolare, spesso accompagnati dalla
consapevolezza della propria difficoltà e da frustrazione. In alcuni bambini la balbuzie può manifestarsi improvvisamente in forma anche grave sin dall’inizio della sua insorgenza.
Per questo motivo è sempre importante fare una raccolta di quali fattori di rischio per la balbuzie siano presenti per il bambino prima di dire che la balbuzie sicuramente passerà da sola.

Qui ti presentiamo la tabella dei fattori principali cause che possono determinare la
balbuzie.


Tradotto da “Risk Factors Chart”. Copyright 2014 by Stuttering Foundation of America; https://www.stutteringhelp.org/content/recognize-risk-factors-stuttering

fattore di rischi delle balbuzie

Qui potrai consultare una checklist che ti potrà aiutare ad avere un’opinione concreta
e descrittiva sull’entità della balbuzie del bambino.

LA BALBUZIE NEI BAMBINI

QUANDO INTERVENIRE?

Il tempo trascorso dalla comparsa della balbuzie è uno dei fattori che ci aiutano a capire come intervenire.
Di solito si consiglia di aspettare almeno 6 mesi dall’insorgenza della balbuzie, tempo
prezioso in cui voi genitori potete osservare ed annotare cosa fa i vostro bambino e se la fluenza si modifica.
Potete consultare l’articolo “Cosa fare se mio figlio balbetta?” che troverete nel nostro sito per avere alcuni chiari e semplici consigli che vi possono aiutare nella comunicazione con il vostro bambino.
Ricordiamoci che nei bambini piccoli in età prescolare le abilità linguistiche sono in continua evoluzione, quindi in questo periodo sarebbe opportuno parlargli usando un linguaggio semplice con parole che lui/lei comprendono e frasi brevi non troppo complesse.
Dopo questo periodo di monitoraggio, se la balbuzie persiste, si consiglia di procedere con una valutazione specialistica, per accertare se ci sono indici che possono mantenere nel tempo il disturbo.
La balbuzie si manifesta con mille sfaccettature, ma se la preoccupazione è continua e aumenta, non esitate a chiedere una consulenza logopedica specialistica che possa aiutare voi e il vostro bambino.
Quindi, se la balbuzie persiste oltre i tempi sopra indicati, non aspettate!
È importante saper riconoscere questi sintomi in tempo, poiché la ricerca ha stabilito che la prognosi è tanto migliore quanto è minore l’intervallo temporale che separa l’insorgenza della balbuzie dal primo intervento terapeutico, che può essere eseguito anche in età molto precoce, dai 3 anni di età.

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